RITROVAMENTO RELIQUARI SAN NICOLA

Tra i primi impegni assunti dall’Archeoclub Sant’Angelo in Pontano, costituitosi recentemente, vi era quello di effettuare, su iniziativa del nostro Parroco, una catalogazione di quanto esisteva nella Chiesa di San Nicola.

E’ così che nel pomeriggio di martedì 8 luglio 2014, in un mobile della sacrestia e in un armadio a muro della chiesa di San Nicola, vengono subito notati due reliquiari, di cui uno in argento ed uno di metallo dorato, sormontati dal sole, simbolo di San Nicola.

Quello in argento conteneva da un lato un pezzo di tessuto insanguinato e dall’altro un pezzo di legno, quello in metallo dorato, un pezzo di tovaglia intinta di sangue.

Quasi immediatamente ci siamo messi in contatto con l’Ing. Franco Capponi, storico santangiolese e profondo conoscitore del patrimonio sacro della nostra Parrocchia.

Inviate le foto, l’Ingegnere ci confermava di aver letto, in alcuni documenti e in un libro dell’archivio parrocchiale, dell’esistenza delle reliquie di San Nicola e ci inviava, al riguardo, dettagliata documentazione, che riportiamo qui di seguito.

Nel libro “Vita ammirabile e miracoli del glorioso San Nicola di Tolentino”, stampato a Macerata nel 1652, alle pagine 36, 37, 38, è scritto che nella Cappella della Chiesa di San Nicola di Sant’Angelo in Pontano “sono riposte, con gran venerazione e gelosia le seguenti Sante reliquie. Un poco di sangue congelato di San Nicola, alcuni pezzi di tovaglia insanguinati, e un poco di bombace intinto del sangue del Santo. Un pezzo di bastone con quale il santo fu bastonato dal demonio. Quali reliquie si custodiscono in detta cappella dentro una cassa sopra all’altare serrato con due chiavi.”

Ovviamente la cassa non esiste più, e l’altare nei secoli scorsi, è stato spostato e rifatto.

Va aggiunto che dal libro “Gli Agostiniani a Sant’Angelo in Pontano”, di Franco Capponi, stampato nel 1996, a pagina 34 è scritto:” Nella chiesa di San Nicola di Sant’Angelo in Pontano era presente una reliquia del Santo, che era stata concessa dai tolentinati “senza controversia all’Ordine e patria del Santo, poco dopo la sua canonizzazione”.Tale reliquia si conservava nell’altare dell’ Ascensione, il quale oggi, ed anche allora, doveva essere il primo a sinistra, entrando in chiesa, e che è sormontato dal grande Signore. Per dare una più idonea e miglior sistemazione a questa reliquia, e soprattutto, per onorare il Santo Concittadino, si pensò di costruire un’apposita cappella che avrebbe ampliato la chiesa, avrebbe finalmente avuto l’effetto di dedicare qualcosa di specifico al Santo nel luogo dove iniziò la sua vita di Agostiniano.

Inoltre a pagina 68 nella nota 164: “I festeggiamenti rimasero sospesi negli anni 1784 al 1787 compresi. Con i 20 scudi all’anno non spesi nei quattro anni e quindi con l’accantonamento che si era fatto di 80 scudi in totale, fu deciso di acquistare un nuovo Reliquiario d’argento “per custodire , ed esporre alla venerazione la reliquia di detto santo per maggior di lui gloria, e decoro, stante la deformità del vecchio Reliquiario, essendo di puro rame d’orato (sic), malconcio, e di niun decoro del Santo”.

Nei giorni successivi al primo ritrovamento rinveniamo, in un vecchio armadio della sacrestia della chiesa Collegiata del SS. Salvatore, un’altra reliquia contenente due pezzi di ossa, con la scritta “Brachi…. Nicolai de Tolentino” (dal latino: brachium, braccio).

Di questa ultima reliquia non abbiamo trovato alcun documento, sappiamo solo che il sigillo sulla reliquia appartiene a Philippus Cardinalis De-Angelis, Arcivescovo di Fermo ( anni 1848- )

Prendendo spunto dalla cassa che conteneva all’origine le reliquie, viene fatta ricostruire una teca (a quattro vetri) sormontata da un intarsio rappresentante il sole di San Nicola. La teca è stata realizzata dagli artigiani Giuseppe Milozzi e Claudio Palmarucci ( della ditta “Arredo Services”), l’intarsio dei soli, da Marc Gowman ; la tappezzeria interna è stata realizzata da Mauro Livi.

La teca è serrata con due chiavi, oggi custodite una del Parroco e l’altra dal Priore della confraternita di San Nicola .

La cerimonia della presentazione al pubblico delle reliquie e la consegna delle chiavi è avvenuta ufficialmente nella Chiesa di San Nicola il 10 settembre 2014, alla presenza delle autorità religiose e comunali(va tenuto presente che due reliquiari sono di proprietà del Comune perché ritrovati nella Chiesa di San Nicola; l’altro, contenente le ossa, è di proprietà della Parrocchia).

Non conosciamo in quali occasioni siano state esposte le reliquie, né quando l’ultima volta; e ci sono sconosciuti i motivi per cui esse siano state ignorate per cosi lungo tempo, pur essendo cosi preziose per il nostro Paese. Gli stessi parrocchiani santangiolesi, anche i più anziani, non hanno ricordi di esposizioni di reliquie. Unico documento: una foto di una processione del 10 settembre 1932 testimonia la presenza di una reliquia in mano ad un sacerdote: è una delle nostre teche, quella in argento!

Oggi possiamo ammirare i tre pezzi pregiati presso la cappella del Crocifisso della chiesa Collegiata di Sant’Angelo in Pontano .

 

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